Rivista di lavoro, luoghi e vivere con calma

Una rivista su come lavoriamo, dove viviamo e che cosa scegliamo di proteggere.

La calma non è lentezza. È chiarezza.

I pilastri editoriali

Il lavoro, i luoghi, il modo di vivere: guardati con calma.

Perché AlbaFiore

AlbaFiore pubblica saggi con fonti verificabili su come lavoriamo, dove viviamo e che cosa scegliamo di tenere. Ogni articolo parte da una scena concreta e arriva a un’idea che si può portare con sé.

Lavoro

Leadership a misura d'uomo e Calm Performance.

Luoghi

Città, case, paesaggi: i luoghi che cambiano il modo di pensare.

Vivere

Movimento, cibo, riposo e le abitudini che reggono una giornata.

FILOSOFIA EDITORIALE

L'idea dietro AlbaFiore

Una rivista in italiano e in inglese che pubblica saggi su lavoro, luoghi e vita quotidiana, ciascuno costruito su fonti verificabili.

La Calm Performance è l’idea che il successo sostenibile nasca da chiarezza, concentrazione e intenzione, non dall’urgenza e dalla pressione costanti.

Di lavoro, perché occupa gran parte della vita; di luoghi, perché cambiano il modo in cui pensiamo; della vita di ogni giorno, perché è lì che si decide dove vanno il tempo, l’attenzione e l’energia.

Dalla rivista

Ricevimento serale in una sala con vetrate sul lago: tra persone che conversano e ridono, una giovane donna dai contorni traslucidi guarda in basso, come se nessuno la vedesse

Di vetro

In una conversazione a tre si può essere presenti e, allo stesso tempo, fuori. Non diventiamo trasparenti perché valiamo poco: lo sguardo degli altri segue altre logiche, e la calma, a volte, è la via più breve per diventare vetro.

Una porta socchiusa tra una parete verde chiaro e una stanza luminosa con un'amaca rossa

Chi lasciamo entrare

Non ci danno forma le persone più vicine, ma quelle che lasciamo entrare. Da Aristotele a Dunbar, dalle duecento ore di un’amicizia allo studio di Harvard, perché l’attenzione è la forma più rara di generosità.

Filare di vigne in autunno in Provenza, foglie rosse e oro e sole basso in fondo

Ciò che l’annata sa

Nessuna annata si sceglie: si può solo ascoltarla. Dai registri delle vendemmie di Beaune al 1961 di Bordeaux, da Émile Peynaud al Merlot ticinese, perché l’eccellenza è la risposta paziente alle condizioni di ogni anno.

Camogli di sera, il lungomare e la basilica illuminati, foto di Danilo Wyder

I luoghi che ci aspettano

Certi luoghi non si scoprono: si ritrovano. Da Camogli alla nostalgia nata come «malattia svizzera», perché tornare negli stessi posti ci restituisce a noi stessi.

Un uomo con gli occhiali legge un vecchio libro dalla copertina consumata, in una stanza in penombra

La bellezza della ripetizione

Il libro riletto dopo vent’anni non ha cambiato una parola. Proprio per questo mostra, come nessuna novità, chi siamo diventati.

Ricci di castagno ancora verdi caduti sul sentiero di un bosco a inizio autunno

Il bosco che dà frutto

Una selva castanile non è un bosco selvatico: è il lavoro di generazioni che non ne hanno visto il raccolto. Dall’albero del pane del Ticino ai beni comuni alpini studiati da Elinor Ostrom, perché l’eccellenza più duratura somiglia meno a

Un uomo con il cappello di paglia rema in canoa sull'acqua verde dell'Adda, sotto i rami degli alberi

Ciò che rendiamo possibile

I momenti che ricordiamo nascono prima, in una decisione che nessuno nota. Dal Naviglio di Paderno al traghetto di Leonardo, dalla legge di Parkinson al mattino protetto di Leslie Perlow, perché una vita piena di senso va resa possibile.

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